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Glossario

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S

Scaldacqua

È il classico modello da 5 litri al minuto, di potenza limitata solitamente a 11kW, che fornisce l'acqua necessaria per stoviglie e pulizie. Solitamente è posizionato sul lavello ed è già predisposto per il collegamento diretto ai rubinetti. Non ha bisogno di canna fumaria, ma occorre realizzare due aperture di ventilazione. Non si può installare in bagno.

Scaldabagno ad accumulo

Apparecchio a gas metano per la produzione di acqua calda simile allo scaldabagno elettrico, dal quale si differenzia per una maggiore economicità di esercizio, anche se i costi iniziali sono maggiori. Ha un serbatoio cilindrico in cui l'acqua viene accumulata e riscaldata da un bruciatore a metano. Dato l'ingombro e la minore flessibilità rispetto allo scaldabagno istantaneo, è meno utilizzato per uso domestico. Può essere però indicato in caso di un utilizzo elevato e concentrato in particolari momenti: famiglie numerose, impianti centralizzati di produzione di acqua calda sanitaria, alberghi, comunità, impianti sportivi.

Scaldabagno istantaneo

È più grande del semplice scaldacqua perché fornisce istantaneamente acqua calda per tutti gli usi familiari. I modelli in commercio vanno dai 10 ai 18 litri al minuto. Può essere a "camera aperta" o "a camera stagna", ha bisogno di collegamento alla canna fumaria. Oltre agli scaldabagno istantanei esistono anche gli scaldabagno ad accumulo.

Scaldabagno istantaneo a metano

Apparecchio a gas metano che fornisce acqua calda in tempo reale e nella quantità desiderata. Rispetto allo scaldabagno elettrico ad accumulo ha il vantaggio di eliminare gli sprechi, perché non ha bisogno di preriscaldare una gran quantità d'acqua e di tenerla poi a temperatura costante. Consuma gas solo al momento del prelievo di acqua.

Servizio di cogenerazione calore e energia

Energia elettrica e calore prodotte con lo stesso impianto. Con la cogenerazione si può produrre, con il medesimo impianto, acqua calda per usi sanitari e per riscaldamento, acqua fredda per condizionamento estivo, oltre ad energia elettrica.
La cogenerazione, pur basandosi su combustibili tradizionali, viene considerata assimilabile alle fonti rinnovabili e, come tale, gode di tutti gli incentivi di legge previsti per tali forme di energia.
Un impianto convenzionale di produzione di energia elettrica ha una efficienza di circa il 35%, mentre il restante 65% viene disperso sotto forma di calore. Con un impianto di cogenerazione il calore prodotto dalla combustione non viene disperso, ma recuperato per altri usi. In questo modo, la cogenerazione raggiunge una efficienza superiore al 90% e questo permette di diminuire i costi risparmiando energia primaria, salvaguardare l'ambiente e diminuire le emissioni di CO2.

Stufa

Apparecchio per riscaldamento, semplice e di facile installazione. Adatta a case piccole, oppure a seconde case abitate saltuariamente. La produzione del calore avviene per scambio diretto, quindi scalda direttamente l'aria del locale in cui si trova. Preleva l'aria necessaria alla combustione del gas nell'ambiente in cui è installata, perciò occorre assicurare un adeguato ricambio dell'aria.

T

Terminale di tiraggio o terminale di scarico

Sistema previsto dalla normativa UNI-CIG n° 7129 per lo scarico dei fumi, quando non c'è la possibilità di scaricare in canna fumaria; i fumi attraversano il muro perimetrale scaricando i prodotti della combustione direttamente all'esterno tramite un dispositivo che può avere differenti fogge, detto appunto terminale di tiraggio.

U

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V

Valvola termostatica

Apparecchio da applicare ad ogni singolo radiatore di riscaldamento, per differenziare la temperatura stanza per stanza. La valvola termostatica permette di evitare sprechi riscaldando di più dove serve e meno dove sono già presenti altre fonti di calore, come in cucina o in locali molto soleggiati.
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Voltura o subentro

Subentro nel contratto ad un precedente intestatario.
Sono possibili due tipi di voltura:
1 - il passaggio da un cliente ad un altro, del contratto legato ad un misuratore;
2 - la modifica di utilizzo o rettifica di intestazione, mantenendo lo stesso intestatario del contratto.
Nel primo tipo, le due figure coinvolte sono: il cliente uscente, che cessa l'utilizzo del gas, e il cliente subentrante, cioè la persona che utilizzerà il gas per il misuratore in questione.

W

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X

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y

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Z

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