Condomini e Imprese

Prezzo del gas

Tariffe

Come stabilito dalle Delibere emanate dall'Autorità per l'Energia Elettrica e del Gas (AEEG n. 237/00 e successive modifiche), il prezzo del gas è articolato in una tariffa di distribuzione e una tariffa di vendita.

La tariffa di vendita comprende il costo della materia prima, la cui variazione periodica può essere indicizzata trimestralmente in base alle quotazioni dei prodotti petroliferi.

La tariffa di distribuzione , determinata per ambito tariffario, che corrisponde all'insieme delle località servite attraverso il medesimo impianto di distribuzione, è suddivisa in una quota fissa e in una quota variabile.

  • La quota fissa è attribuita in quote mensili in funzione dei consumi riferiti all'"anno termico" precedente a quello in corso. L'anno termico è il periodo intercorrente tra il 1 luglio di un anno e il 30 giugno dell'anno successivo.
  • La quota variabile è articolata in sette scaglioni di consumo individuati tra i 20 proposti dall'Autorità per l'Energia Elettrica e del Gas a ciascuno dei quali corrisponde un prezzo decrescente al crescere del consumo.

Per maggiori informazioni, consulta il sito dell'Autorità per l'Energia Elettrica e del Gas.

Contributo Sociale

Con l'introduzione della nuova metodologia tariffaria, le Amministrazioni Comunali possono richiedere all'azienda distributrice l'applicazione, a partire dall'1/07/2001, di una quota aggiuntiva destinata ad un fondo in favore dei clienti economicamente disagiati, anziani e disabili. La società distributrice è quindi tenuta a fatturare a tutti i clienti attivi una quota non superiore all'uno per cento della quota variabile di distribuzione che verrà poi riversata al Comune richiedente che l'amministrerà in completa autonomia. Pertanto, se il Comune di appartenenza del cliente ha fatto tale richiesta "nel dettaglio fattura", si potrà riscontrare la voce "Contributo Sociale" relativo al periodo interessato dalla fatturazione.

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